ven. Mag 14th, 2021

Per la prima volta da settimane l’occupazione dei posti letto di area non critica (quindi medicina generale, infettivologia e pneumologia) da malati di Covid-19 scende sotto la soglia di allerta del 40%: a livello nazionale si pone al 39% (con -1% rispetto al giorno precedente), come segnalano i dati dell’Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) aggiornati al 15 aprile. In calo dell’1% anche l’occupazione dei posti di terapia di intensiva, che pero’ in 13 regioni al al 37%, dunque ancora sopra la soglia di allerta del 30%.

Andando più nel dettaglio, si può osservare che sono 6 le regioni con più del 40% dei posti letto di area non critica occupati: Calabria (49%), Lazio (46%), Lombardia (42%), Marche (46%), Piemonte (57%) e Puglia (50%). Sono invece 13 le regioni con le terapie intensive occupate da malati di Covid con valori sopra soglia. Si tratta di Calabria (32%), Emilia Romagna (41%), Friuli Venezia Giulia (37%), Lazio (41%), Liguria (37%), Lombardia (52%), Marche (45%), Molise (41%), Provincia autonoma di Trento (38%), Piemonte (50%), Puglia (47%), Toscana (45%) e Val d’Aosta (40%).

La Campania dovrebbe passare da zona rossa a zona arancione. I dati del monitoraggio sono ora in valutazione da parte della cabina di regia e come sempre saranno valutati dal comitato tecnico scientifico a supporto delle decisioni del ministro della Salute Roberto Speranza che decidera’ le ordinanze. Puglia, Sardegna (entrata la scorsa settimana nella fascia di rischio piu’ alta) e Valle d’Aosta rimarrebbero rosse. Si osserva “un’ulteriore diminuzione del livello generale del rischio”, con una Regione (Calabria) che ha un livello di rischio alto (contro 4 della scorsa settimana). Sedici Regioni/PPAA, contro 15 della scorsa settimana, hanno una classificazione di rischio moderato (di cui 4 ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e tre Regioni (Abruzzo, Campania, Veneto) e una Provincia Autonoma (Bolzano) che hanno una classificazione di rischio basso. Lo evidenzia la bozza del monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute. I dati sono relativi alla settimana 5/4/2021-11/4/2021 aggiornati al 14/4/2021.

Di admin

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